By: Loretta Sebastiani
     

ABC in cucina Alimentazione

Aboliamo pane e pasta per dimagrire?

Dott.ssa Loretta Sebastiani

Continuo il discorso pubblicato sul mio profilo Google+ su come perdere peso, argomento di stretta attualità visto il periodo. Ieri ho solo iniziato l’argomento. Oggi comincio ad entrare nello specifico.

Autentica ricetta italiana

Per esempio una dieta che va tanto di moda è la dieta Atkins, per essere precisi quella che vi consiglia di abbondare con le proteine e di eliminare quasi o del tutto i farinacei. Come se pane e pasta fossero responsabili dei nostri chili in più  … È sbagliatissimo abbandonare pasta e pane. È altrettanto importante invece non eccedere.

Pane e pasta sono formati da carboidrati complessi, la nostra fonte primaria di energia. I carboidrati vengono demoliti nel nosto organismo producendo energia, acqua (che eliminiamo con l’urina e il sudore o che diventa acqua metabolica) e anidride carbonica. In altre parole sono energia pulita. Certo non si deve eccedere con le dosi altrimenti “si mette su peso”. I carboidrati devono essere  poco più della metà delle molecole essenziali nella nostra dieta quotidiana mentre alle proteine spetta una percentuale assai ridotta.
Le proteine demolite dal nostro organismo portano con sè un problema: l’azoto che in un modo o nell’altro va eliminato. Sono il fegato e i reni che hanno questo incarico. In pratica un eccesso di proteine nella dieta quotidiana porta ad un sovraffaticamento di questi due importanti organi.

Facciamo due conti per un’ulteriore verifica.
I nutrizionisti concordano dopo studi precisi che che la quantità ottimale di proteine da introdurre con la dieta quotidiana deve corrispondere a circa 1 g per kg di peso corporeo. Questo significa che una persona che pesa 60 kg dovrebbe assumere circa 60 g di proteine, la proporzione ideale sarebbe 30 g di proteine animali e 30 g di proteine vegetali. Se poi un individuo si sottopone ad una intensa attività fisica questo margine può essere rivisto al rialzo. Quello che si sta verificando sono gli effetti negativi che si otterrebbero con dosi analoghe o maggiori a 2 g per chilo di peso. Molti studi su campioni di popolazione diversa tendono a confermare problemi di salute di chi ha abitudini iperproteiche.
Sapete quante proteine contiene una fettina di vitello di 100 g? circa 20 g. E 100 g di latte? da 3,0 a 3,6 g. Fate qualche somma e verificate di persona. Basta consultare le tabelle INRAN
In pratica questo vuol dire che non dobbiamo fissarci su “mangio solo carne con verdura, dimagrisco  e sto bene”. Non è vero. Una dieta corretta deve essere impostata su questi criteri:

  • - non si salta nessun pasto
  • - non si taglia nessun alimento
  • - si diminuiscono le dosi di tutto
  • - si fa una moderata attività fisica costantemente, tutti i giorni

I risultati saranno anche più lenti ma sicuramente più duraturi perchè in pratica non si rinuncia a niente, non si cade nelle tentazioni delle abbuffate da diete troppo “strizzate” e si acquisisce uno stile di vita corretto.

A domani per un ulteriore approfondimento.

Dott.ssa  Loretta Sebastiani
Biologa e Microbiologa
The Italian Taste team

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