Calorie a confronto

By: Loretta Sebastiani
     

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Calorie a confronto

Meglio le tortine alle carote artigianali oppure quelle industriali?

Mi sono fatta questa domanda l'altra mattina quando sono andata a curiosare nella lista degli ingredienti del pacchetto di tortine che avevamo appena aperto per la colazione. Volete dare un'occhiata ai risultati della mia ricerca?

dolci alle carote
Ingredienti per tortini alle carote

Negli ultimi tempi le industrie alimentari si stanno sforzando, oggettivamente, di venire incontro ai consumatori sempre più attenti ed esigenti non solo alle calorie ma anche agli ingredienti. I dati statistici (2014) ci raccontano infatti che più del 60% dei consumatori europei cerca ultimamente prodotti arricchiti di fibre e con minore quantità di zuccheri.

Ecco cosa ho letto sul pacchetto di tortine alle carote dove con evidenza mostrano: 6% di fibre!
Lista degli ingredienti: zucchero, farina di frumento, uova fresche pastorizzate, carote grattugiate 14%, mandorle 7%, amido di frumento, fibra solubile: oligofruttosio 5%, olio di girasole, burro, succo d'arancia 1,4%, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido di ammonio), emulsionanti (mono e digliceridi degli acidi grassi di origine vegetale), aromi, sale, maltodestrine.
Preparato senza l'utilizzo di additivi, conservanti e coloranti.
Ricordo che l'elenco degli ingredienti è messo in ordine decrescente rispetto alla quantità. Quindi in questo caso lo zucchero è presente in quantità maggiore mentre le maltodestrine sono inferiori al sale.
Il sale lo usiamo spesso anche noi quando prepariamo gli impasti per le torte e quindi non vi dovrebbe sorprendere trovarlo in un prodotto dolce da forno.
Bene, questa lista contiene ingredienti per la maggior parte noti ed è ridotta rispetto ai tempi passati. E questa è una prima buona notizia.
Sicuramente saranno per voi oggetto di curiosità alcuni termini come oligofruttosio tanto per cominciare.
Si tratta di fibre alimentari naturali che non vengono digerite e quindi raggiungono indenni il colon dove consentono la moltiplicazione di alcuni ceppi batterici a noi molto utili. In realtà l'industria lo usa perché ha un debole potere dolcificante e migliora aspetto e struttura dei prodotti, cioè è un addensante. Niente di cui preoccuparsi quindi, a meno che non consumiate troppi prodotti industriali raggiungendo la dose limite giornaliera (5 g/die). Anche in questo caso si parla comunque di disturbi transitori come la flatulenza con o senza dolori addominali e diarrea. E qualche ricercatore sottolinea che bisogna superare i 15 g/die per avere questi disturbi.
Ma quanto ce ne è nelle tortine alle carote? in questo caso, calcolatrice alla mano, 1,9 grammi. Quindi ... occhio! Lo vedete come si fa ad arrivare al 6% di fibre? di oligofruttosio ce ne è già il 5%.
Non vi fate spaventare dai nomi che accompagnano gli agenti lievitanti. Sono più o meno gli stessi che trovate sulle bustine di lieviti per dolci. Lieviti chimici.
Emulsionanti. Sono specificati dentro la parentesi e hanno il ruolo fondamentale di tenere unite due fasi diverse: acquosa e oleosa. La notizia buona è che sono di origine vegetale e non animale.
La parola aromi è ambigua perché nulla ci dice sulla loro origine ma è anche vero che alla fine della lista non possono essere che in quantità ridotte.
Maltodestrina. Si tratta di un carboidrato a basso peso molecolare usato nell'industria alimentare per dare volume ai dolci. Solo che ha un picco glicemico superiore a quello del glucosio. C'è da dire ... per fortuna chiude la lista degli ingredienti!
Quali conclusioni? certamente la composizione di questi dolci industriali è più tranquillizzante rispetto al passato anche se lo zucchero compare frazionato in tre termini diversi. E altrettanto certamente preparare in casa le tortine di carote garantisce di più la scelta degli ingredienti e la loro dose. Ma rimane da chiarire un aspetto importante: calorie, grassi e zuccheri, nonché la quantità di fibre visto che ci dicono che la presenza di carote dovrebbe fornirne parecchie.
Cerchiamo di capire meglio la situazione anche da questo punto di vista partendo dal confronto con alcune ricette casalinghe che ho preso a caso dal web.

Ho calcolato i valori nutritivi per porzione senza tener conto degli ingredienti che sono ininfluenti.
Questi sono i risultati.

Ricetta 1 - 12 porzioni Ricetta 2 - 15 porzioni Ricetta 3 - 12 porzioni
1 uovo 3 uova 1 uovo + 1 tuorlo
110g zucchero 350g zucchero 200g zucchero
60g mandorle 150g mandorle 70g mandorle
400g carote 400g carote 250g carote
25g olio di semi 150g olio di semi 130g olio di semi
120g farina 420g farina 180g farina
  150ml latte 50g fecola
ind. nutrizionali Industriale Ricetta 1 Ricetta 2 Ricetta 3
calorie 149 136 350 281
proteine 2,3 3,1 6,0 4,0
grassi 6,5 5,4 15,9 15,0
carb. 19,4 19,5 47,8 33,7
zuccheri 10,6 11,9 26,5 18,9
fibre 2,3 1,2 1,4 0,94

I dati mi sembrano chiari. Mettiamo da parte il sapore e la scelta degli ingredienti per cui i piatti fatti in casa vincono senza alcun dubbio. Per quanto riguarda calorie, grassi e zuccheri bisogna stare molto attenti. Delle tre ricette scelte sul web solo la prima non si discosta molto dal prodotto industriale. Devo però puntualizzare che la quantità di farina sembra a tutta prima insufficiente (parere confermato da alcuni commenti sul blog) e che l'autrice aggiunge molti aromi industriali che rendono questi dolcetti non del tutto artigianali.
Che dire delle altre due ricette? le calorie sono più o meno il doppio. Ora, una tortina industriale più una bevanda calda (poco zuccherata) e una mela sono la colazione ideale dal punto di vista dell'apporto nutritivo giornaliero. Se invece vogliamo godere pienamente del prodotto fatto in casa dobbiamo dimezzare le porzioni, in altre parole mezza tortina a testa ... se non vogliamo aumentare i buchi nella cintura ;)))
E poi, attenzione agli zuccheri! L'OMS vorrebbe fissare a 50 g al giorno il fabbisogno. Stiamo molto attente tutte noi che proponiamo ricette sul web! Lo zucchero è presente in moltissimi altri alimenti assuntinella giornata.

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