I nasturzi

By: Loretta Sebastiani
     

ABC in cucina Gli alimenti I nasturzi

I nasturzi

I nasturzi: caratteristiche, come coltivarli, usarli nell'orto biologico e in cucina ...

i nasturzi e i loro fiori
I nasturzi

Descrizione del nasturzio

I nasturzi o tropeoli sono piante erbacee annuali, spesso a cespuglio rotondeggiante (T. majus).
Presentano fiori vistosi, con 5 petali (a volte anche di più), spesso di una luminosità intensa e di tante sfumature diverse sul giallo, rosso e arancio.
Le foglie sono arrotondate e peltate (a forma di scudo), con il picciolo al centro.

Origini del nasturzio

Il nasturzio è originario dell'America centrale e meridionale. Da qui è stato poi portato in Europa durante l'epoca delle conquiste spagnole.

Coltivazione del nasturzio

Il nasturzio teme il gelo e quindi, se si desidera una fioritura precoce, è necessario allevare le piantine al caldo.
In caso contrario va seminato in piena terra a partire dalla metà del mese di maggio. I primi fiori così si vedono dopo l'inizio del mese di luglio.
La terra deve essere ricca di humus ma non troppo concimata. L'esperienza insegna che in questo caso le piantine svilupperebbero più foglie a scapito dei fiori.
Se li seminate in aiuola la distanza tra le file deve essere di 20 centimetri.
Interrate i semi, che sono abbastanza grossi, a 2 centimetri di profondità e a distanza di 10 centimetri l'uno dall'altro.
La posizione? in pieno sole o in leggera mezz'ombra.
Le piantine di nasturzio necessitano di innaffiature regolari ma non abbondanti. Sopportano anche brevi periodi di siccità.
Potete scegliere tra le varietà nane, a cespuglio, adatte come bordura di aiuole e le varietà rampicanti. In realtà i nasturzi non sono dei rampicanti veri e propri perchè non sono provvisti di viticci.
Il tropeolo o nasturzio non dovrebbe mai mancare in un orto biologico.

Raccolta ed utilizzazione del nasturzio

Di queste splendide e decorative piante di nasturzio potete mangiare fiori, boccioli, foglie e semi.
Foglie e fiori ricordano il crescione e sono leggermenti piccanti. Sono ottimi in insalata e in molte ricette. Insaporiscono anche formaggi molli.
I semi non maturi, ancora verdi, e i boccioli possono essere conservati sotto aceto come i capperi di cui ricordano il sapore anche se molto meno intenso.

Suggerimenti per la coltivazione biologica e consociazioni

Il nasturzio tiene lontano gli afidi se seminato sotto le piante da frutta.
Agisce anche contro lumache, formiche e topi.
Respinge i parassiti delle cucurbitacee, gli insetti della zucca, i coleotteri dei cetrioli e diversi bruchi.
Ha un'analoga azione per piante del genere Brassica come cavolfiori e broccoli.
Può anche attrarre i benefici insetti predatori.
Ecco riassunte in poche righe le ragioni per cui i nasturzi non possono mancare negli orti biologici.

Le proprietà nutritive

In questo caso non si può parlare di proprietà nutritive perchè se ne usano in genere quantità minime.
Il loro caratteristico sapore deriva da un principio solforato: il senevolo benzilico. Principio espettorante, utile nell'enfisema polmonare. Quindi il nasturzio è utile come espettorante sia in caso di tosse secca che grassa.
E' un battericida intestinale.
Può avere un'azione positiva se bisogna stimolare la diuresi. Per esempio nel caso di gonfiore addominale, gonfiore degli arti inferiori, cellulite ...
Stimola l'appetito.
Il pregio maggiore è il suo alto contenuto di vitamina C (300 mg).

Come usari i nasturzi in cucina

  • - Raccogliete fiori e foglie dei nasturzi e uniteli alle insalate verdi estive.
  • - Aromatizzate risotti e zuppe con fiori e foglie.
  • - Uniteli alle zucchine in diverse preparazioni. Noi vi suggeriamo la pasta con zucchini e fiori di nasturzio. Una vera delizia.
  • - Aromatizzate l'aceto con i semi o i boccioli per marinare carne, pesce o verdure.
  • - Usate i fiori per guarnire piatti estivi.
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