I funghi piopparelli

By: Loretta Sebastiani
     

ABC in cucina Gli alimenti I funghi piopparelli

I funghi piopparelli

Piopparelli o pioppini: habitat, descrizione, acquisto e ricette

piopparelli o pioppini in cestino con foglie autunnali - sono i pioppini delle grotte di costozza
I funghi piopparelli

Pioppini di Grotta di Costozza

Valori nutritivi per 100 g di parte edibile

Parte edibile % -
Acqua g -
Proteine g 3,8
Lipidi g 0,2
Carboidrati disponibili g 4,6
Amido g -
Zuccheri solubili g -
Fibra alimentare g -
Energia kcal 36
kJ 151
Sodio mg -
Potassio mg -
Ferro mg -
Calcio mg -
Fosforo mg -
Tiamina mg -
Riboflavina mg -
Niacina mg -
Vitamina A retinolo eq. µg -
Vitamina C mg -

Habitat. I pioppini o piopparelli crescono spontaneamente in gruppo sui ceppi delle latifoglie, soprattutto dei pioppi (da cui prendono il loro nome volgare) ma anche di olmi, salici e sambuco.
Sono molto adattabili e quindi si coltivano facilmente su un substrato ricco di trucioli di pioppo.

Descrizione. Sono piuttosto piccoli anche se qualche esemplare può raggiungere i 14 centimetri di diametro nel cappello.
Cappello. Variabile (semisferico o quasi piano). Di colore bruno scuro se giovane vira poi verso il chiaro attraverso il bianco-nocciola. Un po' più scuro verso il centro. E' coperto da una cuticola lievemente corrugata.
Lamelle. Sono fitte e inizialmente di colore bianco-beige poi grigio-brunastro e infine tabacco quando le spore sono mature.
Gambo. Può avere altezza e spessore variabili ma è comunque slanciato rispetto al cappello, flessuoso e fibroso. Di colore che varia dal bianco al bruno. Presenta un anello in alto.
Carne. Di colore bianco e scura sul gambo.
Odore. Caratteristico ma è comunque difficile da descrivere. Bisogna imparare a riconoscerlo.

La stagione giusta. Dalla primavera all'autunno.

Da non confondere ... con i chiodini!

Come scegliere i piopparelli. Quando il cappello si stacca facilmente dal gambo è segno che il fungo è vecchio. Per altri suggerimenti sull'acquisto vi suggeriamo di leggere la pagina dedicata ai funghi che riporta anche altre notizie utili sulla pulizia e sui criteri di conservazione.

L'uso in cucina. In genere la loro morte è la trifolatura in olio, prezzemolo, limone e aglio. Si usano come secondo o in aggiunta ad altri ingredienti in salse o sughi.
Si conservano anche sotto olio una volta eliminati i gambi.
Non è consigliato essiccarli.
Non mangiateli mai crudi.

Come al solito le raccomandazioni sui funghi non sono mai troppe. Se andate a cercarli limitatevi alle poche specie di cui siete assolutamente sicuri. E in ogni caso il riconoscimento e la commestibilità di un fungo vanno affidati a micologi esperti e certificati. Oppure i funghi vanno portati nei centri sanitari competenti.

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